Minestra di fave e carciofi
Ingredients:
- Fave sgranate (400 g)
- Carciofi (3)
- Limone (1)
- Cipolla (1/2)
- Prezzemolo (1 mazzetto)
- Brodo (1,5 l)
- Ditalini (200 g)
- Olio EVO (4 cucchiai)
- Pecorino
- Sale
- Pepe
Method:
A tavola
Fave e carciofi sono una bella coppia di primavera: le prime dolci, i secondi piacevolmente terrosi. In questa minestra dividono la pentola con la pasta piccola e incontrano il pecorino a tavola. Le dosi sono per quattro persone. Calcolate 20 minuti di preparazione e circa 50 minuti di cottura; i 400 g di fave si riferiscono al peso già sgranato.
Storie intorno alla pentola
La cucina siciliana di primavera ama far incontrare fave e carciofi. Nel vicino mondo del pitaggio arrivano anche i piselli; questa minestra segue invece il suo incontro più semplice. Al mercato, la parentela è un invito a guardare bene ciò che è giovane e tenero. Sgranare le fave e pulire i carciofi richiede un po’ di tempo, è vero, ma vi mette in confidenza con la stagione ancora prima di accendere il fuoco.
Prima di cominciare
Eliminate dai carciofi le foglie dure e l’eventuale fieno. Tagliate i cuori a spicchi sottili e metteteli in acqua con il succo di limone, mentre preparate il resto. Tritate la mezza cipolla e il prezzemolo e tenete il brodo caldo. Il libro non ne specifica il tipo; quello vegetale va bene se preferite una base di verdure.
Ai fornelli
Fate appassire la cipolla nell’olio, poi aggiungete i carciofi scolati, le fave e il prezzemolo. Lasciate insaporire per 5 minuti, mescolando. Versate una tazza presa dal brodo misurato e cuocete a fuoco moderato per circa 30 minuti, controllando che il fondo non si asciughi. I carciofi devono diventare teneri, senza conservare una consistenza fibrosa.
Completare e servire
Aggiungete il brodo caldo rimasto, salate, pepate e portate a bollore. Versate i ditalini e cuocete per 7–8 minuti, o finché la vostra pasta sarà pronta. Servite caldo con pecorino grattugiato. Portate il formaggio in tavola a parte: la sua sapidità cambia, e assaggiare prima di concedersi un altro cucchiaio fa parte del piacere.