Gamberoni flambé al fil'e ferru

Gamberoni flambé al fil'e ferru

Ingredients:

  • Gamberoni freschi
  • Olio extravergine d'oliva
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 foglia di alloro
  • Sale
  • Peperoncino sminuzzato
  • Fil'e ferru, oppure brandy se non disponibile

Method:

Gamberoni con anima sarda

Questa è una ricetta molto semplice, ma con un bellissimo effetto scenografico: pochi ingredienti, cottura veloce, profumo di mare e alla fine la fiammata del fil'e ferru, l'acquavite sarda.

Il nome fil'e ferru significa letteralmente "filo di ferro". Secondo la tradizione sarda, quando la distillazione domestica era proibita o doveva essere nascosta ai controlli, contadini e pastori interravano bottiglie o attrezzi per la distillazione nei campi. Per ritrovarli, lasciavano spuntare dal terreno soltanto un piccolo pezzo di filo di ferro. Da questa astuzia sarebbe nato il nome dell'acquavite sarda, oggi diventata parte della memoria rurale e gastronomica dell'isola.

Preparate i gamberoni

Pulite i gamberoni eliminando il filo intestinale. Lavateli velocemente sotto acqua fredda e poi asciugateli bene con carta da cucina. Questo passaggio è importante: i gamberoni devono essere puliti, ma non devono restare pieni d'acqua, altrimenti in forno tenderanno a bollire invece che arrostire leggermente.

Prendete una teglia di coccio e versate sul fondo un filo generoso di olio extravergine d'oliva. Disponete i gamberoni in un solo strato, senza ammassarli troppo.

Condite e infornate

Aggiungete gli spicchi d'aglio leggermente schiacciati e una foglia di alloro. L'aglio profumerà l'olio senza coprire il sapore dolce dei gamberoni, mentre l'alloro darà quella nota aromatica calda e mediterranea.

Condite con un pizzico di sale e un po' di peperoncino sminuzzato. Non esagerate con il sale, perché i gamberoni hanno già una loro sapidità naturale. Il peperoncino invece deve sentirsi appena: deve dare calore, non dominare il piatto.

Infornate a 180°C per circa 10 minuti. La cottura deve essere breve. Appena i gamberoni diventano rosa, lucidi e profumati, sono pronti. Meglio toglierli dal forno un minuto prima che un minuto dopo: se cuociono troppo, perdono la loro morbidezza.

Flambate con il fil'e ferru

Togliete la teglia dal forno e appoggiatela su una superficie sicura e resistente al calore. Irrorate i gamberoni con una quantità generosa di fil'e ferru. In alternativa potete usare del brandy, ma il fil'e ferru dà alla ricetta un carattere più sardo, più secco e più autentico.

Con molta attenzione, avvicinate una fiamma e flambate. Il liquore prenderà fuoco per pochi istanti, bruciando l'alcol e lasciando intorno ai gamberoni un profumo intenso, caldo e aromatico.

Servite

Portate subito la teglia in tavola, idealmente ancora fiammeggiante. È una ricetta da servire senza troppi fronzoli: pane buono per raccogliere il sughetto, un bicchiere di Vermentino freddo e la teglia di coccio al centro del tavolo.

Nota di sicurezza

Non versate mai il fil'e ferru o il brandy direttamente dalla bottiglia vicino alla fiamma. Mettetelo prima in un bicchierino o in un mestolino, poi versatelo sui gamberoni. Flambate lontano da tende, pensili, tovaglioli di carta e altri materiali infiammabili.